Perdere il lavoro è sempre un problema, ma diventa ancora più insostenibile quando non si è più giovanissimi. Come affrontare un licenziamento a 50 anni? Non si può già sperare nella pensione, perché l'età anagrafica e gli anni di contributi non sono sufficienti a raggiungere questo agognato traguardo. Rimettersi in gioco a questa età non è semplice, anche perché le offerte di lavoro spesso sono rivolte a neo diplomati o neo laureati o comunque persone molto più giovani. Cosa fare, allora?
Essere licenziati è sempre uno choc e lo è ancor di più quando si è nel mezzo della carriera, non più giovanissimi e non in età già da pensione. Qualunque sia il motivo del licenziamento, è normale provare delusione, amarezza, paura, timore di non riuscire a trovare altro e di ritrovarsi in un mercato del lavoro che non riconosce più le proprie competenze. Cosa fare se si è stati licenziati a 50 anni?
- Innanzitutto, è bene informarsi bene sui benefici e le agevolazioni per le aziende che assumono personale over 50 anni: alcune leggi tutelano appositamente queste categorie, per la mancanza di offerte spesso dedicate a loro.
- Sarebbe anche bene aggiornarsi, se non lo si è fatto nel corso della carriera lavorativa, partecipando a corsi di formazione dedicati sia a competenze che si sono già acquisite durante gli anni di lavoro, sia su nuove attività che potrebbero arricchire il curriculum.
- Colmare, in particolare, eventuali lacune tecnologiche diventa fondamentale, così da poter competere anche con i candidati più giovani: si può chiedere aiuto a figli e nipoti, ma anche ad amici che sono più ferrati in queste materie.
- Aggiornare il curriculum con tutte queste esperienze è importante: se si è lavorato per anni nella stessa azienda, magari lo abbiamo trascurato un po', ma è opportuno inserire tutte le hard skills e le soft skills maturate in tanti anni di lavoro.
- Preparare un'ottima lettera di presentazione, sottolineando i propri punti di forza, diventa prioritario: va sempre scritta per accompagnare l'invio del curriculum.
- Consultare quotidianamente le offerte di lavoro locali, ma anche online, può aiutare a farsi un'idea di quello che le aziende cercano.
- Per un eventuale colloquio, bisogna prepararsi bene, cercando di essere forti e decisi e informandosi bene sull'azienda così da essere pronti a ogni domanda.
- C'è anche chi consiglia l'eventualità di mettersi in proprio, aprendo la partita IVA: potrebbe essere una soluzione lavorare magari come consulente o freelance nell'ambito che si conosce o lanciarsi in nuove attività.
- Si può anche vedere se ci sono concorsi pubblici per lavorare nella pubblica amministrazione: potrebbe essere un'ottima strada da intraprendere.
- Infine, se dopo il licenziamento non si crede più nelle proprie capacità o se è stata sviluppata una sorta di ansia da prestazione, forse un percorso con uno psicoterapeuta potrebbe aiutare a sbloccare ogni titubanza, per dimostrare di avere ancora molto da offrire al mercato del lavoro.
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