L'amore a prima vista esiste. Il cosiddetto colpo di fulmine è reale: davvero due persone possono innamorarsi guardandosi per la prima volta dritti negli occhi. A volte è solo uno dei due a provare questo forte sentimento, iniziando a sentire fin dal primo incontro le farfalle dello stomaco. Mentre in altri casi l'attrazione è reciproca. Ma perché questo accade? Perché ci si innamora a prima vista?
L'amore al primo sguardo è un'emozione che colpisce improvvisamente quando si incontra per la prima volta una persona verso la quale si inizia a provare immediatamente un'infatuazione intensa. Il termine amore a prima vista indica quelle situazioni nelle quali ci si innamora o si prova un'attrazione forte verso una persona sconosciuta. Può essere un sentimento reciproco oppure unilaterale, nel caso l'altro individuo non ricambi lo stesso colpo di fulmine.
Il colpo di fulmine scatta senza alcun preavviso e non ci sono nemmeno regole sottostanti: avviene e basta. I meccanismi che stanno alla base dell'innamoramento risalgono all'evoluzione degli esseri umani e alla selezione naturale del partner utile a garantire la continuazione della specie. Spesso si tratta di un meccanismo inconscio, che si innesca quando un individuo vede in un'altra persona delle caratteristiche tali che possano portare a credere che potrebbe essere il partner giusto con cui mettere su famiglia.
Innamorarsi a prima vista non è proprio come innamorarsi e basta. Secondo la neuroscienziata americana Stephanie Cacioppo, ricercatrice presso il Dipartimento di Psichiatria e Neuroscienze Comportamentali dell’Università di Chicago, il colpo di fulmine si basa su quattro dimensioni:
- La chimica, responsabile della prima scintilla;
- La cognizione, la presa di coscienza di un'attrazione in corso;
- La scelta, che ci spinge a voler conoscere meglio quella persona e non un'altra;
- Il desiderio fisico e psicologico di stare insieme.
Il colpo di fulmine, dunque, è un meccanismo innato negli esseri umani, al quale non possiamo proprio resistere. Sperando che non sia unilaterale, ma condiviso.
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