Quando il partner tradisce la nostra fiducia può essere difficile ricominciare a fidarsi e continuare con una relazione che non ha più una delle sue basi fondamentali, il rispetto. Si può davvero perdonare un tradimento? Secondo gli psicologi è possibile, anche se le varianti in gioco sono molte. Non si tratta di dimenticare e cancellare quello che è successo: questa non è mai la strada giusta. Bisogna ricostruire da zero la coppia, a patto che entrambi i partner siano disponibili ad accettare questa situazione.
Quando una persona subisce un tradimento, il dolore provato è davvero molto forte. Scegliere di perdonare o meno dipende da tantissimi fattori. Non è vero che una scappatella che dura da tanto tempo è più grave di un flirt passeggero, così come non è sempre detto che i tradimenti virtuali (senza incontri fisici, per intenderci) facciano meno male di quelli "reali".
A intervenire nella decisione se perdonare o meno il partner dopo un tradimento confessato o scoperto sono diverse variabili: ad esempio le esperienze vissute insieme, che tipo di rapporto si era andato a creare, le motivazioni che stanno dietro l'allontanamento temporaneo della persona amata, il momento che si sta vivendo. Ci sono situazioni, ad esempio, che rendono ancora più difficile il perdono: ad esempio se il partner tradisce durante una malattia grave, dopo la nascita di un figlio o a un passo dal matrimonio.
Secondo gli psicologi non si tratta tanto di decidere se perdonare un tradimento o meno, quanto piuttosto di capire se si vuole continuare con quella relazione, mettendosi in gioco e ricostruendo tutto da zero, oppure se è meglio chiuderla lì, perché la ferita è troppo profonda e nulla al mondo potrà mai lenire il dolore provato. Perdonare non vuol dire mettere una pietra sopra, ma significa riprovarci mettendo sul tavolo tutte le carte e facendo in modo che entrambi i partner siano disposti a cambiare le cose. Se l'altro non è disponibile a tale cambiamento o se la ferita è troppo grande, il perdono non potrà esserci tanto facilmente.
Condividi