L' Iyengar yoga deriva dallo l'Hatha yoga. Questa disciplina è caratterizzata dalla necessità di mantenere le posizioni con moltissima precisione (anche le più estreme) attraverso l'ascolto del proprio corpo e l'utilizzo di strumenti, che possono facilitare gli studenti alle prime armi o le persone che hanno qualche problema di salute. Ecco perché questo particolare tipo di yoga può essere considerato terapeutico e per tutti.
Cosa significa Iyengar yoga?
Non ha un significato particolare. Il nome è un omaggio a B.K.S. Iyengar, lo yogi indiano scomparso nel 2014, cui è stato attribuita la paternità di questo stile. Questo genere è conosciuto in Occidente dal 1965, grazie alla pubblicazione del libro "Light on yoga"(la versione tradotta in italiano è Teoria e Pratica dello Yoga) e in circa 50 anni è diventato forse lo yoga più praticato al mondo.
In che cosa consiste lo Iyengar yoga?
Tutto lo yoga si basa sulle asanas (posizione o posture) e sul pranayama (controllo del respiro) e anche lo Iyengar yoga non fa differenza. In questo stile ci sono più di 200 posizioni dello yoga classico e 14 tipi di tecniche pranayama. La caratteristica sta nell'uso di alcuni strumenti che permettono a tutti di realizzare le posizioni. Questi strumenti sono cuscini, blocchetti di legno, ma anche sedie e cinture che aiutano a raggiungere l'anatomia corretta delle asanas. Un altro elemento importante è il tempo: ogni posizione ha una sua durata precisa.
Quali sono i benefici dell'Iyengar yoga?
Lo yoga fa molto bene per contrastare i dolori muscolari e articolari, favorisce l'allineamento degli arti e della spina dorsale e rinforza la muscolatura. È indicato per gli sportivi ma anche per i giovanissimi che hanno bisogno di una disciplina posturale durante lo sviluppo. Inoltre, è un'attività molto rilassante. Permette infatti di defaticare la mente, migliorando gli stati depressivi o l'insonnia.
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