Le vacanze avventurose quest'anno sono particolarmente di moda: trekking, arrampicata, ma anche backpacking estremo. Insomma, lo stereotipo delle ferie estive fatto di protezione solare, cocktail con tanto di ombrellino e lettino su cui riposare le stanche membra può andare in pensione.
Le donne amano l'avventura
Le vacanze all'insegna dell'avventura generalmente comportano un legame con la natura o la cultura e soprattutto uno sforzo fisico, per il quale durante l'anno bisogna allenarsi, secondo l'Associazione ATTA (Adventure Travel Trade Association). Il settore è in crescita del 65% l'anno dal 2013, ma il dato che più colpisce è che sono proprio le donne a essere attratte da questo genere di vacanza. L'anno scorso, l'Adventure Travel Show ha registrato solo nel Regno Unito il 18% in più di partecipanti femminili rispetto ai maschi. E gli operatori di tour avventura come Intrepid, REI Adventures e Flash Pack, segnalano che circa il 60% delle prenotazioni proviene da donne.
Come mai questo boom di prenotazioni?
Sembrerebbe merito dei social network. La comunicazione online ha incoraggiato molto le donne a misurarsi con sfide diverse. Il 62% delle donne britanniche ha affermato che essere virtualmente collegati tramite i social media le fa sentire abbastanza sicure da viaggiare da sole o da affrontare nuove sfide. C'è poi un elemento sociale molto moderno: maggiore è la consapevolezza delle disuguaglianze di genere, maggiore è la voglia delle signore di dimostrarsi più determinate, di far vedere la loro forza fisica e mentale. La verità, che almeno nelle vacanze, non dovrebbero esistere delle etichette, semmai solo una buona dose di preparazione se si decide di avventurarsi in percorsi di trekking o in arrampicate. Infine, c'è un'altra motivazione, meno nobile, ma altrettanto valida: le persone vogliono essere trendsetter di viaggio e le vacanze avventurose raccolgono click sui social network.
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